Intervista alla mia compagna Lorena
Perché ti chiami così?
Perché sono stati mio fratello e mia sorella a deciderlo. Il mio primo nome è María, che è stato scelto da mio padre e l’ha aggiunto all’Anagrafe senza dirlo a nessuno.
Che aggettivo ti definirebbe? Perché?
Credo che mi definisca soprattutto l’aggettivo “empatica”, perché mi piace molto ascoltare e capire gli altri.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Imparare di più nel mio lavoro, migliorare il mio italiano ed essere felice in quello che faccia.
Qual è il prossimo viaggio che vorresti fare? Perché?
Vorrei andare in Perù, perché durante il lockdown ho visto un documentario sul paese che mi è piaciuto tantissimo.
Qual è stato l’ultimo film o serie che hai visto?
L’ultimo film che ho visto è A illa das mentiras, che racconta la storia di un naufragio vicino all’isola di Sálvora. L’ho visto all’auditorium di Cangas ed è stata anche la regista, che ci ha raccontato tante curiosità delle riprese. Il film è bellissimo, lo consiglio a tutti quanti.
Di cosa non potresti fare a meno?
Se parliamo di oggetti, non potrei fare a meno della mia caffettiera, una Moka.
Che lavoro fai? Che cosa sognavi di fare da bambina?
Faccio la maestra, ma quando ero piccola volevo essere confezionatrice di regali.
Cosa ti ha mancato di più durante il periodo di confinamento?
Lo spazio fisico, perché in quel periodo abitavo in un appartamento molto piccolo.
Ti piacciono gli animali? Ne hai a casa?
Non mi piacciono tantissimo e non ce li ho, ma da piccola avevo un cane che si chiamava Perla.
Ti piace leggere? Qual è il tuo romanzo preferito?
Certo, mi piace tantissimo leggere. Il mio romanzo preferito è Mille splendidi soli di Khaled Hosseini.
Santiago de Compostela, 14 novembre 2020.

Bell¡intervista, Iria! Grazie per averci fatto conoscere meglio Lorena.
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