Intervista alla mia compagna Marta
Intervista alla mia compagna Marta
Perché ti chiami così?
I miei hanno pensato
due nomi per me, Marta o Sandra. Per fortuna alla fine hanno deciso di
chiamarmi Marta, che mi piace di più.
Che
aggettivo ti definirebbe? Perché?
Sono tranquilla. Prima
direi anche ottimista, ma dopo questa situazione di confinamento non mi sento
così ottimista.
Quali
sono i tuoi progetti per il futuro?
Ho pensato di
cambiare lavoro ma non ho ancora fretta.
Qual è
il prossimo viaggio che vorresti fare? Perché?
Avevo già
pianificato un viaggio in Sri Lanka e alle Maldive per quest’anno, ma non ho
potuto farlo. Dunque ho in progetto farlo per l’anno prossimo, magari a
novembre 2021.
Qual è
stato l’ultimo film o serie che hai visto?
Ho visto La Cuccagna,
un film italiano dagli anni 60 programmato nel Festival Cineuropa per fare un
omaggio a Ennio Morricone. È un film divertente che ti consiglierei di vederlo,
anche se è antico.
Di cosa
non potresti fare a meno?
Del mio
cellullare, anche se suona un po’ frivolo. Soprattutto perché mi permette di
fare un po’ di vita sociale.
Che
lavoro fai? Che cosa sognavi di fare da bambina?
Sono assistente
di volo, ma è stato casuale. Da bambina dicevo sempre a mia nonna che volevo
diventare parrucchiera.
Cosa ti ha
mancato di più durante il periodo di confinamento?
La famiglia, la
vita sociale e potere uscire da casa.
Hai
degli animali a casa?
Non ne ho nessuno
ma mi piacerebbe tantissimo avere un gatto o un cagnolino. Magari ne avrò uno,
ma se lavoro la mattina lo porterei a spasso troppo presto. Non so se gli piacerà.
Quali
sono i tuoi hobby?
Dopo il
confinamento ho cominciato a correre, soprattutto quando sono dai miei a Fene.
Anche mi piacciono le lingue in generale. Mi piacerebbe imparare il portoghese
per parlare con i miei colleghi portoghesi.
Esther Vaz
Santiago de Compostela, 16 novembre
2020
Bell'intervista, Esther! Grazie per averci fatto conoscere meglio Marta.
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